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La Storia

Nel 1991, cio' che era stata dal 1966, una piccola bottega di artigiani diviene un societa' in accomandita semplice, costituita dallo stesso SANDRO MARUCCI e dai suoi familiari

Nel 1991 cio' che era stata, dal 1966, una piccola bottega di artigiani diviene un societa' in accomandita semplice, costituita dallo stesso sandro marucci e da alcuni altri soci tra cui i figli. L'azienda conserva, con questa trasformazione, intatta la sua natura di produzione artigianale ma aggiunge ad essa l' innovazione propria delle aziende tecnologicamente avanzate.

Il mercato di riferimento si amplia inglobando non solo prodotti su specifica commissione del cliente ma anche produzione in serie e vendita sia al dettaglio che all' ingrosso.
A questa trasformazione l'azienda e' potuta giungere sopratutto grazie alla sua storia:

"Sandro Marucci Maestro Astucciaio"

Così recita, con una giusta punta di orgoglio, il biglietto da visita.

La storia pubblica di Sandro Marucci inizia nel 1954 quando un'amica di famiglia, "infilatrice di perle" per la gioielleria "Bulgari", lo introduce come apprendista appena quattordicenne nella bottega " Castellucci" in via Margutta, dove operava il Maestro Ugo Tappatani.

Quanto fascino in queste poche righe!

C'è racchiusa una parte di storia di un'Italia delle arti e dei mestieri che ora non c'è più, se non nelle mani di pochi testinoni.

Ecco Sandro Marucci è uno di quei testimoni e maestro per quanti si accostano alla sua bottega.

Certo quella dell'astucciaio è una competenza complessa, che richiede consapevolezza tecnologica e particolare creatività artigiana e artistica.

La natura fornisce i materiali grezzi ( legno, pelle, tessuto) Sandro Marucci sceglie quelli più adatti ( radiche, piume di mogano, pelli, velluti, alcantare, sete) tutti ogni volta quello giusto!

li trasforma e valorizza rispettandone la struttura.

Grande spazio viene lasciato al cliente.

Sandro Marucci ascolta le sue richieste, interpreta le sue esigenze, sente i suoi desideri e li traduce in una forma.

Così anche il cliente partecipa alla realizzazione, "sente suo il prodotto".

E ogni volta, la ricerca della forma non ha un limite se non quello della fantasia.'